Danneggiati i fiori e rimosso un cero da una tomba: risarciti i familiari della defunta
Provvedimento a corredo della condanna dell’uomo ritenuto colpevole di vilipendio delle cose destinate al culto della defunta
Sacrosanto, secondo i giudici, parlare di clausola vessatoria e di necessità della sua doppia sottoscrizione a pena di nullità
Escluso il requisito dell’arricchimento ingiustificato, poiché le spese sostenute da un coniuge si inseriscono nell’adempimento dei doveri familiari e nel comune progetto di vita, e non costituiscono, di per sé sole, fonte autonoma di credito restitutorio azionabile nei confronti dell’altro coniuge